La storia di Marco Bianco

È nel capoluogo emiliano che frequenta tutte le scuole, in altre parole il Liceo Scientifico Fermi – in cui ora sono allievi i suoi due figli Gianluca ed Edoardo – fino alla laurea conseguita all’Università Alma Mater di Bologna.
Bianco non nasce in una famiglia di medici e non eredita uno studio avviato. E’ uno di quei professionisti che si è realizzato con le proprie abilità e competenze. L’inizio della sua avventura professionale risale all’infanzia quando, fin da piccolo, il suo sogno è di essere un medico e di curare le persone vicino a lui.
La laurea risale al 1983 in medicina-chirurgia con una tesi in chirurgia maxillo-facciale ovvero una branca medico-chirurgica che si occupa di tutte le operazioni mirate alla cura di vari tipi di patologie (traumatismo, malformazione, neoplasia, infezione, degenerazione e così via) e di problemi estetico-funzionali dei denti, della bocca e della faccia.
Dopo la laurea comincia un periodo decennale di frequenza nel reparto di chirurgia maxillo-facciale di Bologna durante il quale, sotto la guida di maestri come Stea, Dallera, Romagnoli, Cocchi e Marchetti, forma le proprie basi chirugiche che caratterizzeranno per sempre il suo profilo professionale. In questo periodo è relatore in vari congressi ed è autore di numerose pubblicazioni del campo. Nel frattempo si specializza in Odontostomatologia sempre a Bologna.
Neppure il periodo dedicato alla leva militare – d’obbligo ai suoi tempi – ferma la sua attività: infatti, si arruola come tenente medico dirigente del servizio sanitario del distretto militare di Trento.
La carriera del Dott. Bianco, una volta ritornato in abiti civili, si caratterizza per le sue importanti consulenze e collaborazioni in numerosi studi medici. Difatti, è richiesto come specialista per risolvere casi particolarmente difficili in molti studi odontoiatrici e come professore per le sue competenze indiscusse nel settore chirurgico e protesico. Pertanto viaggia a lungo per l’Italia acquistando una fama come professionista e arricchendosi di una preziosa sapienza operativa.

Il momento della svolta

La vita, per la maggioranza di noi, si caratterizza per svolte improvvise e impreviste.
Nel 1999 il Dott. Bianco, improvvisamente, è colto da una paralisi a causa di una malattia autoimmune. Bloccato e senza respiro, Marco Bianco è costretto a fermarsi e a ripensare alla sua vita. Con l’inizio del nuovo secolo, il dottore si rende conto di non aver costruito una sua realtà professionale solida nonostante i successi accademici e la sua esperienza chirurgica.
Anche a livello familiare la malattia colpisce come uno shock improvviso. La moglie Daniela prende coscienza del fatto di non conoscere nulla dell’operatività del marito.
Poco prima di essere sottoposto a un’operazione, Marco Bianco è costretto a decidere chi sarà il suo sostituto nelle consulenze di chirurgia ancora in essere.
Dovrà poi affrontare una lunga riabilitazione che, tra l’altro, lo costringe a re-imparare a usare le mani. In questi momenti Marco Bianco prende una decisione che lo aiuta a vedere la fine di un brutto tunnel: il dott. Bianco decide che – una volta guarito – aprirà un suo studio autonomo. Uno studio in cui sarà coinvolta anche la sua famiglia a cominciare dalla moglie Daniela e, forse in un futuro, i suoi due figli Gianluca e Edoardo.
Così, una volta uscito dall’ospedale, nel 2002 si lancia nel nuovo progetto con tutta l’incoscienza che richiede l’avvio di una nuova impresa. Si tratta di un momento di grande entusiasmo che lo porterà a costruire una realtà sempre più importante nel panorama degli studi medici bolognesi.
Ad affiancarlo nella nuova avventura c’è sempre Daniela che capisce l’importanza di partecipare nell’attività del marito.

Come è cambiato lo studio Bianco da quei primi momenti?

Lo studio di Bianco, partito da queste premesse, è oggi quello degli esordi: stesso entusiasmo, stessa voglia di affrontare nuove sfide, stessa passione per le novità tecniche e metodologiche.
Uguale anche la sincerità con cui Bianco affronta i pazienti e la serenità del suo ambiente.

In questi anni abbiamo avuto un aumento esponenziale di pazienti, ma abbiamo intere famiglie” dice sorridendo il Dott. Bianco “che hanno cominciato le cure con me e sono – grosso modo – le stesse. Molti dei miei pazienti sono cresciuti con il mio studio e oggi sono sempre io a seguire la salute dei loro figli.”

Il nostro motto è oggi sempre più chiaro: armonia nelle relazioni e armonia nelle terapie per il benessere nostro e dei nostri pazienti!”